Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, detta “La Rotonda”
La Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, meglio conosciuta come "La Rotonda" di Rovigo. Questo gioiello architettonico, custode di un ricco patrimonio artistico e spirituale, si erge come un faro nel cuore della città.
L’architettura e le decorazioni
Il suo interno, caratterizzato dall'altare maggiore e dall'organo costruito da Gaetano Callido, rappresenta un tesoro di opere d'arte e decorazioni.
L'altare maggiore, scolpito da Giovanni Caracchio, è stato progettato per valorizzare l'immagine della Madonna del Soccorso in una chiesa dalle dimensioni imponenti. L'architettura complessiva, con colonne corinzie e un baldacchino decorato, crea un'atmosfera maestosa e sacra.
L'organo, posizionato nel 1767, è un'altra opera d'arte che arricchisce l'interno della chiesa. Le tele, le statue e le decorazioni presenti nella sacrestia e lungo le pareti celebrano la devozione alla Madonna e raccontano la storia della città e dei suoi illustri cittadini.
La struttura ottagonale della chiesa, progettata da Francesco Zamberlan, rappresenta una simbolica perfezione divina. Il campanile, attribuito a Baldassarre Longhena, si innalza con eleganza sopra la città.
Il portico della chiesa ospita una varietà di marmi commemorativi, tra cui statue di santi e epitaffi di nobili cittadini. Oggi, parte di queste opere sono esposte nel Museo dei Grandi Fiumi.
Nel 1594, dopo una decisione presa in primavera, la chiesa della B. Vergine del Soccorso prese forma rapidamente grazie al progetto di Francesco Zamberlan, capo ingegnere del Magistrato alle acque della Repubblica di Venezia. Il 14 ottobre dello stesso anno, la prima pietra fu benedetta dal vescovo Lorenzo Laureti, segnando l'inizio di un'epica opera.
I lavori procedettero grazie al generoso sostegno finanziario della città di Venezia e di varie comunità del Polesine. Tuttavia, controversie sull'amministrazione delle offerte e questioni di giurisdizione rallentarono il progresso, ma non impedirono la costruzione. Nel 1601, la copertura provvisoria fu completata, seguita dalla costruzione della cupola nel 1603.
La storia della chiesa non fu priva di ostacoli: la cupola crollò poco dopo essere stata completata, richiedendo una nuova copertura nel 1606. Nel corso degli anni, l'interno della chiesa fu decorato lentamente, con nicchie, statue e quadri che conferirono un aspetto caratteristico al luogo di culto. La decorazione fu completata nel 1684.
Nel frattempo, nel 1655, iniziò la costruzione del campanile su progetto di Baldassare Longhena, con lavori intermittenti che si conclusero nel 1774. La decorazione esterna della chiesa si arricchì di reperti archeologici e lapidi sepolcrali nel XIX secolo, riflettendo la storia e la memoria della comunità.
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